Gli Archi di Pasqua a Casteltermini

Gli Archi di Pasqua, cinque o sei, collocati in prossimità di altrettante chiese, sono realizzati in strutture di legno che prevedono un rivestimento vegetale con palme e  rami di alloro e di rosmarino. Nella parte superiore si appendono ciambelle di pane che verranno poi distribuiti ai fedeli. Gli Archi, che ricordano riti propiziatori pagani delle feste di primavera, esprimono in forme trionfali la vittoria della vita sulla morte. E’ proprio sotto  gli Archi che, la domenica mattina, Cristo Risorto saluta la Madonna nel tradizionale  “ncuntru”. Questo si ripete  più volte: tante  quanti sono gli archi il cui numero, come detto all’inizio, corrisponde quasi sempre al numero delle chiese del paese. Subito dopo l’ultimo “incontro” si odono in lontananza i suoni dei tamburi che scandiscono i ritmi della Festa di Santacroce. Iniziano cosi’ i preparativi per la Sagra del Tataratà, aspetto folcloristico che coesiste da sempre con quello religioso della festa dedicata al simbolo cristiano più importante: la Croce.

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