Sagra del Tataratà

PROGRAMMA UFFICIALE SAGRA DEL TATARATÁ 015 (1) copia

 

 

 

 

 

 

N.B.: il programma potrebbe subire variazioni per cause non dipendenti dalla nostra volontà.

 

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Origini della Festa



La festa  ebbe origine dal ritrovamento di una antica croce lignea avvenuta da parte di alcuni pastori, in epoca non precisa ma sicuramente prima della fondazione del paese. La leggenda narra che essi, incuriositi dal fatto che alcuni buoi si inginocchiassero da diversi giorni su un determinato punto, scavarono là dove ciò accadeva e, con estremo stupore, fecero la sensazionale scoperta. Nella forma attuale i festeggiamenti nacquero nel 1667. Anteriormente a tale data, fin da quando fu trovata la croce,  il 3 maggio di ogni anno, nella ricorrenza in cui la Chiesa celebrava l’invenzione della Croce di Cristo, all’eremo di Santa Croce si svolgeva una festa campestre alla quale accorrevano fedeli e devoti di tutte le terre vicine. Ma dopo la fondazione di Casteltermini , avvenuta nel 1629, gli abitanti credettero opportuno celebrare la festa in paese con la partecipazione di tutti, coinvolgendo i diversi ceti sociali del nuovo centro. Così le varie corporazioni paesane ( i cosiddetti Ceti) organizzarono la nuova festa e stabilirono una di esse, quella delle Maestranze, la sera della vigilia si recasse all’Eremo a prelevare la Croce con una processione che, data la distanza dal paese, doveva svolgersi necessariamente a cavallo, e che l’indomani, a festa conclusa, le altre corporazioni riaccompagnassero la Croce all’Eremo con un’altra sontuosa cavalcata. In quell’occasione furono incise sulla Croce le iscrizioni che ancora oggi si leggono.  Alla festa partecipava il Tataratà,  storicizzazione , sotto forma di moresca, di un primitivo rito propiziatorio di Primavera che , nato con la Croce nei primi decenni del cristianesimo, ad Essa si era accompagnato nei secoli.  Da allora la  festa si celebra ogni anno in maniera sostanzialmente immutata, anche se dai primi decenni del secolo scorso, ricorre la quarta domenica di maggio. Essa ha un grande valore storico, folkloristico e sociale, ancorché religioso ed ha il potere di accomunare tutti i castelterminesi come nessun’altra cosa sa fare.

 

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