Sagra del Tataratà


PROGRAMMA DELLA

SAGRA DEL TATARATÁ 2014

 

GIOVEDÌ 29 MAGGIO

Ore 21:30 Asta ceto Maestranza

 

VENERDÌ 30 MAGGIO

Ore 18:30 Cerimonia di apertura:

ingresso dei quattro Ceti (Celibi, Pecorai, Borgesi, Maestranza), Corteo Storico, Sbandieratori e Tataratà.

Ore 20:30 I Ceti in processione accompagnano la Reliquia da via Kennedy al Duomo

Ore 23:30 Asta Ceto Pecorai

Ore 00:30 Asta Ceto Celibi

Ore 01:30 Asta Ceto Borgesi

 

SABATO 31 MAGGIO

Ore 17:30 In piazza del Carmelo si compone la cavalcata del Ceto della Maestranza per attraversarein processione le vie della città

Ore 19:00 Esibizione in Piazza Duomo del Gruppo Folkloristico del Tataratà

Ore 19:30 Il ceto della Maestranza a cavallo, con alla testa il Capitano, il Sergente e l’Alfiere si reca simbolicamente all’Eremo per prelevare la Croce.

Ore 22:00 Esibizione in Piazza Duomo del Tataratà

Ore 24:00 Ritorno in città e processione con il Carroccio

 

DOMENICA 1° GIUGNO

Ore 10:30 Processione con la Reliquia dalla Chiesa della Passione al Duomo

Ore 11:00 Solenne Celebrazione Eucaristica e benedizione del Pali e dello Stendardo

Ore 12:30 Il Ceto della Maestranza deposita le proprie Insegne al Comune

Ore 13:00 Esibizione del Gruppo Folkloristico del Tataratà in Piazza Duomo

Ore 16:00 Raduno Cavalieri: Celibi, Pecorai, Borgesi e prelievo dei portatori di Insegne

Ore 18:00 Il Capitano, il Sergente e l’Alfiere prelevano le Insegne dal Comune

Ore 19:00 Esibizione del Gruppo del Tataratà in Piazza Duomo

Ore 19:30 I quattro Ceti con alla testa i rispettivi Palii e Stendardo, a cavallo, in solenne processioneaccompagnano all’Eremo la Croce Paleocristiana situata su un carro trainato dai buoi

Ore 22:30 Danza moresca del Tataratà

Ore 24:00 Ritorno in città dell’imponente cavalcata e processione della Reliquia.

 

 

N.B.: il programma potrebbe subire variazioni per cause non dipendenti dalla nostra volontà.

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Per informazioni turistiche: Tourist Info Point Pro Loco “Chiuddia”

Recapiti telefonici: 0922 929062 – 333 5705809 – 329 1289643 – 340 8768470 – 339 5088577
www.prolococasteltermini.it – info@prolococasteltermini.it – prolococasteltermini@virgilio.it

Origini della Festa



La festa  ebbe origine dal ritrovamento di una antica croce lignea avvenuta da parte di alcuni pastori, in epoca non precisa ma sicuramente prima della fondazione del paese. La leggenda narra che essi, incuriositi dal fatto che alcuni buoi si inginocchiassero da diversi giorni su un determinato punto, scavarono là dove ciò accadeva e, con estremo stupore, fecero la sensazionale scoperta. Nella forma attuale i festeggiamenti nacquero nel 1667. Anteriormente a tale data, fin da quando fu trovata la croce,  il 3 maggio di ogni anno, nella ricorrenza in cui la Chiesa celebrava l’invenzione della Croce di Cristo, all’eremo di Santa Croce si svolgeva una festa campestre alla quale accorrevano fedeli e devoti di tutte le terre vicine. Ma dopo la fondazione di Casteltermini , avvenuta nel 1629, gli abitanti credettero opportuno celebrare la festa in paese con la partecipazione di tutti, coinvolgendo i diversi ceti sociali del nuovo centro. Così le varie corporazioni paesane ( i cosiddetti Ceti) organizzarono la nuova festa e stabilirono una di esse, quella delle Maestranze, la sera della vigilia si recasse all’Eremo a prelevare la Croce con una processione che, data la distanza dal paese, doveva svolgersi necessariamente a cavallo, e che l’indomani, a festa conclusa, le altre corporazioni riaccompagnassero la Croce all’Eremo con un’altra sontuosa cavalcata. In quell’occasione furono incise sulla Croce le iscrizioni che ancora oggi si leggono.  Alla festa partecipava il Tataratà,  storicizzazione , sotto forma di moresca, di un primitivo rito propiziatorio di Primavera che , nato con la Croce nei primi decenni del cristianesimo, ad Essa si era accompagnato nei secoli.  Da allora la  festa si celebra ogni anno in maniera sostanzialmente immutata, anche se dai primi decenni del secolo scorso, ricorre la quarta domenica di maggio. Essa ha un grande valore storico, folkloristico e sociale, ancorché religioso ed ha il potere di accomunare tutti i castelterminesi come nessun’altra cosa sa fare.

 

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